
Montovolo
Retreat 14
A Montovolo
con il poeta Romano Romoli, fra Archeologia e Glottologia :
per
ritrovare nelle parole e nei simboli le nostre origini lontane.
Un mese fa il 29 ottobre scorso il Montovolo Retreat è stato dedicato
all'incontro con il Dott. Romano Romoli1, poeta e amico del Prof.
Giovanni Semerano2, eminente filologo scomparso il 21 luglio scorso,
all'età di 94 anni. Tutti i giornali italiani riportarono il triste evento e
alcune notizie sul grande studioso. In particolare Massimo Cacciari in quella
occasione scrisse : "Giovanni Semerano rappresenta una figura eccezionale
nella cultura storica e filologica non solo italiana ". Quale è la
"Rivoluzione Copernicana " nel campo della linguistica, che egli ha
compiuto?
Quando 200 anni fa il grande studioso tedesco
Franz Bopp (Magonza 1791) costruì la sua grande grammatica storica della lingua
Indoeuropea basata sul Sancrito, non si conosceva ancora il Sumero ( i Sumeri
avevano inventato la scrittura cuneiforme) né si conosceva l'akkadico
(assiro-babilonese) base di tutte le lingue semitiche, per cui veniva lasciata
fuori una gran fetta di civiltà, la civiltà mediterranea.del vicino Oriente.
Giovanni Semerano, rassicurato e confortato dalla scoperta di Ebla che provava
l'arrivo della cultura mesopotamica sul mediterraneo, iniziando a scoprire
etimologie di nomi fondamentali come Europa ( Erebu , terra del tramonto), Asia (Asu, levarsi
del Sole), Italia (Atalija ,
oscurarsi dal Sole), Roma (Ramu, gettare
le fondamenta) e mille altri termini inspiegabili con l'indoeuropeo è
arrivato finalmente al porto della verità. La sua monumentale opera spiega, con
i suoi straordinari dizionari etimologici, che lingue come il Greco, il Latino,
il Basco, l'Etrusco mai decifrato e anche il Sancrito sono figlie di quella
stessa matrice mediorientale, il sumero-accadico! Lo stesso vale per le nostre
lingue europee moderne, come inglese, tedesco, ecc
Tornando a noi, come il Romoli incontrò il
professor Semerano, come ne divenne amico fino a divenire l'assiduo
sollecitatore e fedele divulgatore della sua opera? Brevemente: gli interessi
del Romoli, dopo gli anni di studio in scienze economiche sotto la guida di
Armando Sapori uno dei più grandi studiosi del Medioevo, slargarono presto
nell'arte antica, in particolare all'Archeologia e all'Antiquariato. Fu proprio
un articolo di Giovanni Semerano del 1962 su Antichità viva ( Ed. Edam anno 1, N 9) che lo folgorò e gli
confermò quanto fosse "cieca e muta " l'archeologia senza l'ausilio
della lingua , questo mentre Romoli stava conducendo una ricerca sulle urne
cinerarie Etrusche. Il Romoli attraverso amici comuni conobbe Giovanni Semerano
mostrandogli la sua ammirazione e l'interesse per l'archeologia. L'alluvione di
Firenze del 4 novembre , che violò le loro case rese ancora più stretta questa
amicizia.
Per il Semerano l'incontro con studiosi
famosi come Massimo Cacciari, Aldo Neppi Modana, Giovanni Garbini, Giovanni
Pettinato, che collaborò alla correzione delle bozze dei primi due tomi di
"Origini della cultura Europea", con Janvier Lovreglio, con Giovanni
Spadolini, che gli affidò l'incarico di ricercare la etimologia di Italia, con Emanuele Severino, e con Umberto Galimberti che con i suoi
stupenti articoli e la presentazione alla Bruno Mondadori editore ha permesso
la pubblicazione dei suoi ultimi libri. Ricordiamoci inoltre il celebre
articolo di Sergio Frau3: Così
la Terra cominciò a parlare" pubblicato su la Repubblica il 29 aprile2000
e quelli di tanti altri come Elemire Zolla che hanno tessuto documentate lodi
durante questi quaranta anni che hanno portato alla realizzazione di questa
" Summa Filologica".
Come io ho conosciuto le opere di Giovanni
Semerano. Nel 2002 un mio collega, eminente docente di farmacologia
all'Università di Urbino, mi consigliò di leggere il libro di Semerano L'infinito:
un equivoco millenario dicendomi che le mie ricerche iconologiche su alcuni
simboli degli etruschi - che mi portavano a dedurre per gli etruschi una
origine anatolica mesopotamica, in netto disaccordo con quella proposta dal
Pallottino - erano invece in accordo con gli studi filologici di Giovanni
Semerano. Fu così che incominciai a leggere i suoi libri e conseguentemente a
citarlo in alcune mie pagine web dove riportavo le mie ipotesi sull'origine
della cultura Etrusca. Nel 2004 un regista del Colorado mi chiese di fare un
intero documentario4 sulle mie ricerche iconologiche sugli etruschi
ed in questo documentario ho accennato anche agli studi filologici di Giovanni
Semerano. Nel 2005 il documentario è stato acquistato da un distributore
canadese, Canamedia, ed ha iniziato ad essere proposto ai network americani e
canadesi. In tal modo la mia citazione di Giovanni Semerano è stata notata da
amici americani di Romano Romoli che prontamente lo hanno informato. Così
Romano mi ha cercato per telefono e siamo subito entrati in sintonia e
diventati amici come se ci conoscessimo da sempre; per me una sensazione
meravigliosa, la sua cultura e il suo immenso entusiasmo per tutto ciò che è
arte e cultura mi ha ricaricato per affrontare nuove sfide. Al primo Montovolo
Retreat in programma l'ho invitato a partecipare. Il 29 ottobre scorso , un
sabato di nebbia a Bologna, ma di splendido sole estivo, quasi irreale, a
Montovolo , il nostro gruppo, denominato Farf , ha accolto Romano che
proveniva da un'altra, quella mattina, nebbiosa città, Firenze. A tavola la
piacevolissima conversazione di Romano ci ha subito coinvolti, le nostre parole
trovavano nelle varie etimologie , trovate da Semerano , che nel corso dei
millenni avevano cambiato la "veste, la forma" , la morfologia,
riacquistavano, vivisezionate, il loro significato originario, il loro valore
semantico . Trovavano una spiegazione semplice che ha interessato anche i miei
giovani amici che nulla sapevano dei suoi studi. Le parole più semplici della
nostra conversazione venivano riportate da Romano in lingua accadica o sumerica5
e quindi rinascevano dopo cinquemila anni riprendendo il loro originario
significato. Per esempio abbiamo saputo che amore, latino Amor, greco imeroz , in accadico si diceva amaru che significava, vagheggiare,
guardarsi fissamente quindi era un amore sentimentale. Amore in tedesco si
dice Liebe, in accadico libbu , che significava cuore ,
viscere , quindi amore fisico , da ciò deriva anche il termine libido.
Un'altra parola interessante è man ( uomo in inglese ) la cui etimologia
deriverebbe dal termine accadico manu che significa contare ma anche
pensare, e quindi uomo come essere pensante. La nostra parola mano, che
finora non aveva mai avuto una etimologia, trae da qui la sua origine.
La parola woman deriva dall'insieme di man e wo ,
in accadico ummu significa utero- madre oppure uwwu che significa
uovo da cui si può pensare che woman potesse significare originariamente o
matrice dell'uomo o uomo con l'uovo (o utero).
Romano, che aveva già letto le mie ricerche ,
mi ha fatto notare, pieno di felicità, l'etimologia di un'altra parola che per
le mie ricerche ha avuto un ruolo fondamentale, colomba ( latino columbus)
e che deriva dall'accadico kallabu che significa messaggero:
questo significato mi ha reso felice come già lo era Romano prima di
dirmelo. Chi ha letto le mie ricerche6 sa che le due colombe, una di
fronte all'altra, sul lunotto del portale di Montovolo, sono state il punto di
partenza di tutta la mia ricerca : intuii allora che questa simbologia potesse
indicare delle colombe o piccioni viaggiatori che portavano i messaggi da un
centro oracolare ad un altro. Da questa idea, allora molto azzardata, anche se
riscontrata in molti reperti antichi, persino Egiziani e Sumerici, è iniziata
la mia ricerca iconologica che dopo circa cinque anni, mi ha portato a capire
che Montovolo era stato un importante centro oracolare etrusco nel VI-V sec
A.C. e probabilmente ombelico di quella cultura. Capii anche,
analizzando una serie di simboli religiosi finora misconosciuti, che gli
etruschi dovevano provenire dall' Asia minore come derivazione della cultura anatolica-mesopotamica
con una unicità e contiguità di tutte le simbologie religiose del mondo di
allora per giungere fino al giorno d'oggi 7. Inoltre ho
presumibilmente capito che l'arrivo degli "Etruschi" in Italia è
iniziato, con piccoli gruppi, già alla fine dell'era del Bronzo, con i primi
villanoviani , unendosi a carovane che seguivano, a quei tempi , il corso del
Danubio e che dovevano anche fare il ricambio dei piccioni viaggiatori7,8,
cioè i nostri colombi, i messaggeri. Ora in questa parola accadica Kallabu ritrovo
un'altra conferma che si unisce a tutte le altre prove e che ci fa capire
ulteriormente quanto già allora, tremila anni A.C , fosse importante usare i
colombi viaggiatori come portatori di messaggi. Inoltre questa riscontro tra
simboli e linguaggio primario conferma che il simbolismo è il punto di partenza
che porta alle prime forme di linguaggio e che scoperto il primario significato
di vari simboli , che poi nei secoli e nei millenni successivi si sono
modificati spesso perdendo il loro significato, possiamo ricostruire le nostre
origini. Nel nostro caso le nostre lontane origini le troviamo in oriente,
nella lontana Mesopotamia dei Sumeri, come del resto doveva essere ovvio, ma
per ragioni ideologiche e di pretesa superiorità culturale l'Europa con i suoi
storici l'aveva finora esclusa.
Nel primo pomeriggio tutto il gruppo è andato
ad ammirare le opere dello scultore Luigi Faggioli, che abita e scolpisce le
sue opere a 50 metri dal luogo dei nostri "simposi" o Retreats . Chi
ancora non aveva mai visto queste opere, come Romano Romoli, è rimasto
affascinato dal candore e dalla semplicità naturale delle sue opere, che
inconsciamente riproducono, nei visi e nei sorrisi, tipiche immagini etrusche.
Dopo, sempre accompagnati da un caldo sole quasi estivo, siamo andati sulla
cima di Montovolo per presentare ai nuovi del gruppo i simboli orientali incisi
sul lunotto del Santuario, e in quel luogo, così evocativo di tempi e luoghi
lontani , siamo rimasti fino al tramonto.
Concludo questo racconto riportando quattro
poesie di Romano Romoli già pubblicate1 , ed una, Volo a Montovolo, scritta il 1 novembre
2005 in ricordo di questa indimenticabile giornata.
LA PALMA
Vulnera
spazi siderei
L'uomo
muta terra, climi.
Cupo il suo cuore
la parola crisalide vuota
la mente in delirio.
Fra oscuri presagi
una mano è apparsa
palma aperta a sfidare il deserto.
Addita ignoti segni
svela d'ogni voce l'arcano:
genti nemiche di nuovo sorelle.
( 1970) dedicata A Giovanni
Semerano
EBLA
Sabbie di Siria
figlie della montagna
del vento
recate favole antiche
di qua dai due fiumi.
Scavano gli uomini
nel deserto e nelle parole.
Svelano tesori
d'imperi sepolti.
Ancora bagliori d'oriente
sulle terre dell'ombra.
Cunei graffiti su argilla
polvere d'oro d'umana clessidra.
dedicata a Giovanni Pettinato
ARGILLA
Di te
Dio plasmò l'uomo.
L'uomo formò di te
la sua dimora
calco fedele di perduto grembo.
Fu inciso il primo nome
su un tuo lembo
nel tuo segno s'aperse l'universo.
VOLO A MONTOVOLO
Fuggita la palude abbandonai le nebbie
della città ferita
salendo felice al sol della speranza.
A fatica ripercorsi la via d'aspra e contorta
giovinezza , guidato da due candide colombe
che si posarono, dopo lungo volo, in alto
sugli spioventi d'una antica pieve.
.....
Per rimanervi incise sul suo volto
con due iris ai lati di una croce.
Per ricordare amico
l'eterno indecifrabile, duplice, messaggio
che la ricerca è preghiera della mente
e la vita è Verità ed essa è Dio.
1 novembre 2005, dedicata a Graziano
Baccolini.



Da sinistra: Luigi Faggioli, Graziano Baccolini, Romano Romoli davanti all'ultima opera di Fagioli

Per vedere altre foto di
questa giornata : http://www2.fci.unibo.it/~baccolin/Romano%20Romoli/index.html
Referenze
1) Romano Romoli, FIORI DI CARDO, Nardini Editore,1991, Firenze
Questa raccolta di novanta poesie "nel solco di un nuovo stilnovo", così definite da Vittorio Vittori, ha come prefazione un lusinghiero giudizio di Mario Luzi , massimo poeta contemporaneo, drammaturgo, saggista, traduttore e senatore a vita , recentemente scomparso .
Romano Romoli è laureato in Storia economica, autore di libri e conoscitore di ben cinque lingue è spesso invitato da varie università europee ed americane a tenere conferenze sulla storia dei tessuti a Firenze . E' anche direttore e contitolare con suo fratello Romolo della prestigiosa Casa dei Tessuti che si trova a Firenze vicino al Battistero, in via de'Pecori 20-24 . (http://www.casadeitessuti.com/) Visitando la Casa dei Tessuti sembra di rituffarsi nei passati splendori della Firenze Medievale e Rinascimentale, quando la città brulicava di botteghe che vendevano raffinati tessuti di lana o di seta esportati in tutto il mondo. La Bottega ha anche alcuni angoli museali con tessuti e oggetti di tessitura antichi. In questa sua antica Bottega si riuniscono spesso studiosi e studenti da tutto il mondo per trarre da Romano Romoli la sua immensa esperienza anche nel campo della moda intesa come un'altra espressione della creatività nei vari secoli. Come si vede Romano Romoli ha saputo coniugare tutte le sue attività ( poeta, conoscitore di lingue, conferenziere, amante dell'arte, della archeologia , della glottologia e anche mercante di tessuti, ) che possono sembrare in contrasto tra loro ma sono invece espressione della sua grande cultura e della sua innata passione per la ricerca della Verità.
2) Le principali opere di Giovanni Semerano sono:
a) Le Origini della Cultura Europea, 4 Volumi , Leo Olschki editore, Firenze , 1984-1994
b) L'infinito : un equivoco millenario , Bruno Mondatori, 2001
c) Il popolo che sconfisse la morte , Bruno Mondatori, 2003
d) La favola dell'indoeuropeo, Bruno Mondatori, 2005
3) Leggere questo bellissimo
articolo di Sergio Frau, Così la Terra cominciò a parlare, La
Repubblica, 29 Aprile 2000, http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/000429.htm
oppure l'articolo meraviglioso di Umberto Galimberti , Le peripezie di un
Autore scomodo , La Repubblica , Luglio 2005 che è stato riproposto per
ricordare Giovanni Semerano
oppure http://railibro.lacab.it/emma/zoom.phtml?ns=2693
4) Vedere la pagina con riassunto del Documenario (Stones and Secrets http://www.vintageadventure.com/flash/history/default.asp
5) I significati etimologici delle parole qui riportate sono stati presi da : Giovanni Semerano, Le Origini della Cultura Europea, Vol II, Dizionarii Etimologici (della lingua latina e di voci moderne), Olschki, Firenze ,1994 . Ristampa 2002. Vedere la pagina web "Etimologie di Giovanni Semerano" dove vengono riportati stralci di alcune pagine di questo dizionario.
6) G. Baccolini , Hera ,16,61, 2001, ibidem , 76, 2003.
http://www2.fci.unibo.it/~baccolin/montovolo-retreats.html
http://www2.fci.unibo.it/~baccolin/sommario.html
7) G. Baccolini , Riflessioni sulla civiltà Etrusca : http://members.xoom.virgilio.it/Farf/riflessetr.htm
8) Per capire queste affermazioni leggete la mia pagina sui piccioni viaggiatori
http://members.xoom.virgilio.it/Farf/ipiccioviagg.html
Novembre 2005
Prof. Graziano Baccolini,
Università di Bologna, Dipartimento di Chimica Organica
E-mail: baccolin@ms.fci.unibo.it