Montovolo Retreat 16

 

Un recente studio di genetica dimostra l’origine Anatolica degli Etruschi

 

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Dedichiamo questo Montovolo Retreat ad uno studio di genetica che ha dimostrato definitivamente che gli Etruschi provengono dal Medio oriente in accordo anche con quanto esposto finora su questo sito in base ai nostri studi iconologici di alcuni simboli trovati sulle tombe e sugli affreschi Etruschi.

In un articolo recentissimo intitolato “Mitochondrial DNA Variation of Modern Tuscans Supports the NearEastern Origin of Etruscans, American Journal of Human Genetics, febbraio, 2007, un gruppo di genetisti guidati dal Prof. Antonio Torroni dell’Università di Pavia e da altri famosi genetisti tra cui il Prof Luca Cavalli-Sforza, della Stanford University, è partito dall’analisi del Dna mitocondriale degli abitanti odierni della Toscana per confrontarlo con quello di altri popoli. I dati studiati hanno evidenziato un legame abbastanza diretto fra il patrimonio genetico degli attuali toscani e quello di alcune popolazioni mediorientali della Anatolia.

L’impiego del genoma mitocondriale garantisce, in virtù della trasmissibilità unicamente materna, una minore degenerazione della discendenza genetica degli antichi Etruschi da parte dei successivi conquistatori o immigranti. Sulla base di questa ipotesi, gli scienziati hanno analizzato il Dna mitocondriale di più di 322 persone non imparentate provenienti dalle tre località toscane come quella di Murlo, di Volterra e della Valle del Casentino e confrontate con quello di altri 15.000 soggetti di 55 popolazioni europee e dell’Asia occidentale, tra cui alcune italiane. Dai risultati si evidenzia così una stretta parentela (con picchi del 17 % a Murlo) con il Dna mitocondriale di abitanti del Medio Oriente in particolare la zona Anatolica.

E’ inoltre interessante notare che il legame genetico tra Toscani contemporanei e gli abitanti del Medio Oriente, emerso dall’analisi del DNA mitocondriale umano, ha trovato conferma in uno studio parallelo condotto sul DNA mitocondriale dei bovini. E’ infatti uscita contemporaneamente sulla rivista britannica Proceedings of the Royal Society: Biological Science uno studio condotto dal gruppo del professor Paolo Ajmone-Marsan dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, al quale ha partecipato anche il gruppo del professor Torroni e il Prof. Luigi Cavalli Sforza che evidenzia come i bovini tipici della Toscana, quelli di razza chianina e maremmana, abbiano anch’essi un’origine mediorientale. Questo conferma che il popolo etrusco giunse in Toscana anche via mare portando con se i suoi bovini.

 

Sarebbe così confermata l’antica convinzione di Erodoto, lo storico greco che riteneva gli Etruschi un popolo originario della Lidia, in Asia Minore, giunto in Italia prima del IX secolo a.C. e confermata anche  la derivazione linguistica dell‘Etrusco con quell’ area orientale scoperta dal prof Giovanni Semerano. Anche la mia ipotesi sulla origine orientale degli Etruschi trova ulteriore conferma in questo studio di genetica.

La mia ipotesi fu dedotta in base ai simboli Etruschi in parte misconosciuti dell’uovo, dei piccioni viaggiatori e della croce inscritta nel cerchio che in quelle regioni anatoliche sono nate migliaia di anni fa e che mi ha spinto in questi anni ad affermare, contro l’opinione della maggioranza degli accademici etruscologi italiani, che gli etruschi e probabilmente anche i loro precursori Villanoviani provenivano dalla zona anatolica mesopotamica -Forse viene definitivamente chiuso il capitolo che riguarda l’origine degli Etruschi che per oltre 2500 anni ha sempre diviso gli “addetti” ai lavori.

 

 

 

Marzo 2007

 Prof. Graziano Baccolini,

Università di Bologna, Dipartimento di Chimica Organica

E-mail: baccolin@ms.fci.unibo.it

 

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